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Puglia, liste d’attesa: 76.500 prestazioni anticipate

27/04/2026

Puglia, liste d’attesa: 76.500 prestazioni anticipate

La Regione Puglia prosegue il piano straordinario per la riduzione delle liste d’attesa sanitarie: al termine dell’undicesima settimana di monitoraggio sono 147.007 i cittadini contattati dalle aziende e dagli enti del servizio sanitario regionale, mentre le prestazioni anticipate hanno raggiunto quota 76.481. L’attività riguarda visite, esami specialistici e ricoveri ospedalieri già prenotati oltre la soglia prevista dal codice di priorità.

Quasi 150mila cittadini raggiunti dalle aziende sanitarie

Nel dettaglio, le persone contattate nell’ambito dei piani aziendali di recupero sono state 133.659 per visite ed esami e 13.348 per ricoveri ospedalieri. Il lavoro delle strutture sanitarie pugliesi punta a rivedere le agende, recuperare le prestazioni fissate oltre i tempi indicati e proporre ai cittadini date più vicine rispetto agli appuntamenti originari.

Accanto alle prestazioni anticipate, il monitoraggio registra anche 40.495 rifiuti complessivi. Di questi, 35.377 riguardano prestazioni specialistiche. Tra i rifiuti per i quali è nota la motivazione, il 62% dei cittadini ha scelto di confermare l’appuntamento già fissato, il 26% ha dichiarato di aver già eseguito la prestazione, mentre l’11% ha riferito che l’esame o la visita non erano più necessari.

Anticipi medi fino a 138 giorni per le urgenze

Le prestazioni di specialistica ambulatoriale anticipate ed erogate sono complessivamente 64.465. Per le prestazioni classificate con codice U, cioè urgenti, il recupero ha riguardato 2.214 appuntamenti, con un anticipo medio di 138 giorni. Per i codici B, relativi alle prestazioni brevi, sono state recuperate ed effettuate 34.870 prestazioni, con un anticipo medio di 127 giorni.

Per le prestazioni D, differibili, il piano ha consentito di anticipare 14.179 appuntamenti, con una riduzione media dell’attesa pari a 74 giorni. Per le prestazioni P, programmabili, gli appuntamenti recuperati sono stati 9.805, con un anticipo medio di 82 giorni. Sono state inoltre recuperate 3.397 prestazioni prive di codice di priorità, ma legate alla stadiazione e al follow up di malattie neoplastiche o al completamento di percorsi diagnostico-terapeutici per patologie croniche.

Nel recupero entrano anche le prescrizioni del 2026

Le aziende sanitarie hanno avviato anche l’anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che rappresentano ormai circa il 42% degli esami e delle visite erogate, pari a 26.820 prestazioni. L’attività si concentra soprattutto sui codici U e B, che costituiscono il 63% del totale, ma riguarda anche codici D e P.

Circa il 21% delle prenotazioni 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini, tra radiografie, ecografie, Tac e risonanze magnetiche, mentre il 37% è composto da prime visite specialistiche. Prosegue intanto il monitoraggio delle prescrizioni, con l’obiettivo di raccogliere dati utili a migliorare l’appropriatezza dei percorsi e a definire nuovi interventi, per tipologia di prestazione e per singola azienda sanitaria, sulla base dei risultati consolidati del terzo mese di attività.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.