Puglia, appello per gli attivisti della Global Sumud Flotilla
07/06/2026
La Regione Puglia chiede al Governo italiano di attivare tutti i canali diplomatici disponibili per ottenere notizie certe su Domenico Centrone, cittadino pugliese, su Dina Alberizia, originaria di Foggia, e sugli altri attivisti e attiviste del convoglio umanitario della Global Sumud Flotilla diretto a Gaza. La richiesta arriva dal presidente della Regione, Antonio Decaro, e dall’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta, che esprimono forte preoccupazione per l’assenza di informazioni verificate sulle condizioni e sulla sicurezza delle persone coinvolte.
La preoccupazione della Regione Puglia
Secondo quanto dichiarato da Decaro e Miglietta, il protrarsi del silenzio sulla situazione degli attivisti rappresenta un elemento da non sottovalutare. Da giorni, infatti, non risultano disponibili notizie confermate sullo stato del convoglio e sulle condizioni delle persone che ne fanno parte. Tra loro figurano anche due profili legati alla Puglia: Domenico Centrone e Dina Alberizia, quest’ultima originaria di Foggia.
La Regione richiama la necessità di un intervento tempestivo da parte delle istituzioni nazionali, sottolineando che la mancanza di aggiornamenti ufficiali aumenta l’apprensione delle famiglie, delle comunità di riferimento e di quanti stanno seguendo la vicenda. L’obiettivo indicato è ottenere informazioni affidabili, verificare le condizioni di sicurezza degli attivisti e attivare ogni iniziativa utile per favorirne il rientro.
Richiesti canali diplomatici bilaterali e internazionali
Nel loro intervento, il presidente Decaro e l’assessora Miglietta chiedono al Governo italiano di muoversi senza ulteriori indugi, utilizzando sia i rapporti bilaterali sia gli strumenti disponibili sul piano internazionale. La sollecitazione riguarda l’attivazione di una rete diplomatica capace di fare chiarezza sulla situazione e di garantire tutela alle persone impegnate nel convoglio umanitario.
La richiesta della Regione si concentra su tre punti: ottenere notizie certe, proteggere gli attivisti coinvolti e favorire il loro rientro nel più breve tempo possibile. Si tratta, nelle parole dei rappresentanti regionali, di una vicenda che richiede attenzione istituzionale costante e una risposta adeguata alla delicatezza del contesto.
Diritti umani e tutela delle missioni umanitarie
Decaro e Miglietta collegano l’appello al rispetto dei diritti umani e alla protezione delle persone impegnate in missioni umanitarie. La trasparenza sulle condizioni degli attivisti, spiegano, non può restare sospesa in un quadro di incertezza, soprattutto quando mancano comunicazioni verificate da diversi giorni.
La Regione Puglia continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda con la massima attenzione, mantenendo alta la richiesta di informazioni e di garanzie. Il messaggio rivolto al Governo è netto: serve un’iniziativa diplomatica rapida, coordinata e capace di offrire risposte alle famiglie e alle comunità coinvolte, evitando che la situazione degli attivisti resti senza riscontri ufficiali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to