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Puglia, 4 milioni per rafforzare i Centri per la Famiglia

04/06/2026

Puglia, 4 milioni per rafforzare i Centri per la Famiglia

La Regione Puglia apre da lunedì 1 giugno la fase di candidatura dei progetti per il rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia, con un investimento complessivo di 3.905.000 euro. L’intervento, attivato attraverso l’Avviso pubblico “Rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia”, punta a potenziare i servizi territoriali rivolti a genitori, bambini e adolescenti, con particolare attenzione alle fragilità educative, sociali e relazionali.

Ambiti sociali e Consorzi chiamati a presentare i progetti

Le Manifestazioni di Interesse potranno essere presentate dagli Ambiti Territoriali Sociali e dai Consorzi pugliesi, in collaborazione con i Centri Servizi Famiglie già presenti nei rispettivi territori. Il termine ultimo per l’invio delle proposte progettuali è fissato al 15 luglio 2026.

Le risorse derivano dall’adesione dell’assessorato regionale al Welfare all’avviso pubblico ministeriale dedicato al rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia. L’obiettivo è consolidare i presìdi già attivi e sostenere l’apertura di nuovi punti di prossimità dove l’offerta risulta meno strutturata, così da garantire servizi più accessibili anche nelle aree periferiche e interne.

In Puglia sono già operativi quasi cento presìdi territoriali. La Regione intende renderli ancora più capillari, trasformandoli in luoghi di ascolto, orientamento e accompagnamento per le famiglie che affrontano difficoltà quotidiane, cambiamenti nei rapporti educativi o bisogni legati alla crescita dei figli.

Ascolto per adolescenti, genitori e primi mille giorni

L’Avviso si articola in tre linee di intervento. La prima riguarda il potenziamento dei Centri per la Famiglia esistenti e il consolidamento di quelli di nuova attivazione, con il rafforzamento del ruolo informativo sui servizi sociali, educativi, sanitari, economici, scolastici e del tempo libero rivolti ai nuclei familiari.

È previsto anche il miglioramento dell’accessibilità alle informazioni attraverso sportelli dedicati non esclusivamente digitali, per raggiungere le persone meno abituate all’uso degli strumenti online o in condizioni di fragilità. Le azioni comprendono continuità oraria dei Centri, nuove sedi e sportelli di prossimità.

La seconda linea punta sui servizi di ascolto per adolescenti e genitori, con consulenze psicopedagogiche individuali e di gruppo. La terza interviene sui primi mille giorni di vita del bambino, sostenendo figure come l’assistente materna, impegnata nell’accompagnamento della donna in gravidanza e della famiglia fino al primo anno di vita del figlio.

Casili: famiglie da non lasciare sole

L’assessore regionale al Welfare e allo Sport, Cristian Casili, ha sottolineato la necessità di accompagnare le famiglie nei passaggi più delicati, dalla nascita all’adolescenza. Secondo Casili, i cambiamenti sociali e le nuove fragilità educative richiedono servizi capaci di intercettare precocemente il disagio e costruire comunità più inclusive e solidali.

Tra le attività previste rientrano percorsi di home visiting in collaborazione con i servizi sanitari territoriali, informazioni sui percorsi nascita e momenti di confronto tra neogenitori. Il rafforzamento dei Centri per la Famiglia diventa così una scelta di welfare territoriale: vicina alle persone, orientata alla prevenzione e costruita per sostenere relazioni familiari più consapevoli.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.