Natuzzi, la Regione Puglia chiede un nuovo confronto
28/04/2026
La Regione Puglia chiede la riapertura immediata del confronto sulla vertenza Natuzzi, con l’obiettivo di costruire un piano capace di garantire prospettive produttive agli stabilimenti italiani e tutela occupazionale ai lavoratori coinvolti nella crisi del gruppo.
La richiesta all’azienda e ai sindacati
L’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro ha espresso vicinanza ai lavoratori, sottolineando che la fase attraversata dal gruppo richiede risposte operative e un tavolo negoziale in grado di affrontare i nodi ancora aperti. La solidarietà istituzionale, ha spiegato, deve essere accompagnata da un impegno concreto delle parti, a partire dalla ripresa della discussione interrotta.
La Regione chiede all’azienda di riconsiderare le posizioni di chiusura assunte di recente e di valutare la possibilità di ripartire dall’ultima proposta avanzata dalla stessa Natuzzi, poi modificata dalle organizzazioni sindacali. L’assessore ha richiamato anche i segnali di disponibilità emersi nelle interlocuzioni con Pasquale Natuzzi, ritenendoli una base utile per riportare tutti i soggetti al confronto.
Alle organizzazioni sindacali viene chiesto di confermare al tavolo la volontà di arrivare a un’intesa, mettendo al centro due punti indicati come prioritari: l’incentivo all’esodo e la piena tutela dei lavoratori. Restano sullo sfondo questioni industriali di peso, come il reshoring e la riorganizzazione degli stabilimenti produttivi tra Puglia e Basilicata.
Il ruolo delle istituzioni nella vertenza
Secondo la Regione, il coinvolgimento pubblico non può limitarsi a un invito al dialogo. L’assessore ha chiarito che, senza un intervento concreto delle istituzioni nazionali e regionali a sostegno di un piano di rilancio credibile, sarà difficile raggiungere un accordo solido e duraturo per una realtà produttiva storica del territorio.
Per questo sono previsti nuovi passaggi con il Governo. La Regione incontrerà il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e successivamente terrà un tavolo con il Ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone. L’obiettivo è individuare strumenti di politica industriale e del lavoro capaci di accompagnare la gestione della crisi, sostenere il rientro di produzioni e utilizzare in modo mirato gli ammortizzatori sociali.
Convocata una riunione sul distretto del mobile imbottito
Parallelamente, d’intesa con la Regione Basilicata, è stata convocata per il 29 aprile una riunione interregionale dedicata al distretto del mobile imbottito e dell’arredo. Al confronto parteciperanno anche i sindaci dei territori interessati, le organizzazioni datoriali e quelle sindacali.
Il dossier Natuzzi riguarda infatti un sistema produttivo più ampio, composto da circa 700 imprese e quasi 9.000 addetti tra indotto e filiera. Per l’assessore, la tenuta industriale e occupazionale del territorio richiede responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti e soluzioni condivise, capaci di collegare la gestione dell’emergenza a un progetto di rilancio del comparto.
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