Puglia Accogliente, la Regione presenta il bando per nuove soluzioni abitative dedicate ai migranti regolari
20/04/2026
La Regione Puglia porta al centro del dibattito pubblico un tema che incrocia welfare, politiche abitative e governo dei territori, scegliendo di presentare un avviso che prova a trasformare un bisogno spesso affrontato in termini emergenziali in una strategia strutturata di intervento. Lunedì 20 aprile, alle ore 10, nella Sala Di Jeso del Palazzo di Presidenza sul lungomare Nazario Sauro di Bari, sarà illustrato l’Avviso pubblico “Puglia Accogliente”, uno strumento pensato per selezionare interventi destinati alla riqualificazione di immobili comunali da utilizzare per l’integrazione socio-abitativa delle persone migranti regolari.
Il senso dell’iniziativa va oltre la semplice disponibilità di nuovi spazi. La cornice politica e amministrativa dentro cui nasce il bando punta infatti a costruire risposte più solide rispetto a una questione che, in diverse aree del territorio regionale, continua a manifestarsi attraverso condizioni abitative precarie, marginalità sociale e insediamenti informali difficili da governare. La scelta della Regione è quella di investire su immobili pubblici da recuperare e rifunzionalizzare, collegando l’abitare ai servizi, ai percorsi di inclusione e a una presa in carico più ordinata da parte delle istituzioni.
Quasi 40 milioni per superare gli insediamenti informali
L’avviso dispone di una dotazione complessiva pari a 39.617.603,47 euro, risorse che arrivano dal PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e dall’FSC 2021-2027. La consistenza dello stanziamento restituisce bene la dimensione dell’intervento immaginato dalla Regione, che intende sostenere progetti capaci di incidere in modo concreto sul superamento degli insediamenti informali presenti sul territorio pugliese.
Il punto non è soltanto offrire un tetto, ma promuovere soluzioni abitative dignitose integrate con i servizi pubblici di inclusione, così da evitare che la risposta al disagio si esaurisca nella gestione temporanea dell’emergenza. In questa prospettiva, la riqualificazione di immobili comunali diventa uno strumento di rigenerazione sociale oltre che urbana, perché consente di mettere a disposizione spazi strutturati, inseriti in un sistema di accompagnamento e di relazione con il territorio.
L’impostazione del bando suggerisce una linea precisa: affrontare la questione abitativa delle persone migranti regolari dentro un quadro di responsabilità pubblica, programmazione e raccordo istituzionale, cercando di ridurre quelle condizioni di isolamento che spesso finiscono per produrre ulteriore fragilità sia per chi le vive sia per i contesti locali chiamati a gestirle.
Prefetture, Comuni e Regione insieme nella presentazione del progetto
Alla conferenza stampa interverranno l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, il dirigente della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia sociale Vitandrea Marzano, i rappresentanti delle Prefetture di Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, oltre ad ANCI Puglia. La composizione del tavolo mette in evidenza il carattere trasversale dell’iniziativa, che richiede il coinvolgimento di amministrazioni locali, rappresentanze istituzionali e strutture dello Stato.
È un elemento rilevante, perché la tenuta di un progetto come Puglia Accogliente dipende anche dalla capacità di coordinare livelli diversi di intervento, evitando che l’azione pubblica resti frammentata. I Comuni vengono chiamati a svolgere un ruolo centrale attraverso la candidatura di immobili e progetti, mentre la Regione prova a costruire una cornice finanziaria e strategica capace di accompagnare i territori verso soluzioni più stabili.
La presentazione di Bari si annuncia quindi come un passaggio politico e operativo di rilievo, destinato a chiarire obiettivi, criteri e prospettive di un avviso che tocca uno dei nodi più delicati delle politiche sociali contemporanee. Sullo sfondo resta una questione essenziale: trasformare l’accoglienza da terreno di precarietà a spazio di integrazione concreta, dentro un sistema di diritti, servizi e responsabilità condivise.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to