Puglia, report neofascismi: monitorati gruppi e propaganda
27/04/2026
Sarà presentato venerdì 24 aprile alle ore 11.30, nella sala Di Jeso della Presidenza della Regione Puglia, il secondo report dell’Osservatorio regionale sui neofascismi, documento che aggiorna il quadro della presenza e delle attività di gruppi neofascisti e neonazisti sul territorio pugliese.
Un monitoraggio aggiornato tra propaganda e rete organizzata
L’iniziativa vedrà la partecipazione del presidente della Regione Antonio Decaro e della presidente dell’Osservatorio Antonella Morga. Il report segue quello pubblicato nel gennaio 2024 e copre un arco temporale che va da dicembre 2023 a febbraio 2026, offrendo un aggiornamento basato su documentazione raccolta e su riscontri diretti provenienti dalla rete dell’associazionismo democratico e antifascista.
Il documento non si limita a elencare episodi o soggetti, ma analizza le modalità operative dei gruppi monitorati, con particolare attenzione alle strategie di propaganda e proselitismo. Viene evidenziata la capacità di queste organizzazioni di adattarsi ai contesti, utilizzando linguaggi e strumenti diversi, inclusi i social network, per ampliare la propria visibilità e intercettare nuovi aderenti.
Un focus specifico riguarda i collegamenti tra le varie sigle presenti in Puglia e le relazioni con realtà analoghe attive a livello nazionale e internazionale, delineando una rete articolata che supera i confini locali.
Un quadro che richiama l’attenzione delle istituzioni
La pubblicazione del report risponde al compito statutario dell’Osservatorio: fornire alle istituzioni strumenti di conoscenza utili a prevenire e contrastare possibili minacce all’ordine democratico e alla convivenza civile. Il fenomeno, secondo quanto emerge dal documento, continua a manifestarsi attraverso episodi di diversa gravità e visibilità, in un contesto che richiede un’attenzione costante.
La scelta della data di presentazione assume un valore simbolico, collocandosi alla vigilia del 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo, e a poche settimane dalle ricorrenze legate alla nascita della Repubblica italiana e all’elezione dell’Assemblea costituente, momento in cui per la prima volta votarono anche le donne.
Nel report si evidenzia inoltre come il contesto politico internazionale, segnato dall’ascesa di forze di estrema destra in diversi Paesi europei e da dinamiche globali definite come una “internazionale reazionaria”, contribuisca a ridefinire strategie e riferimenti dei gruppi osservati.
Il lavoro dell’Osservatorio viene indicato come uno strumento centrale per comprendere l’evoluzione del fenomeno e per supportare le politiche pubbliche orientate alla tutela dei valori democratici.
Articolo Precedente
Bari, 3 milioni per le fontane: da domani via ai primi lavori
Articolo Successivo
Lecce, Decaro al 25 Aprile: cittadini difesa della democrazia