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Puglia, 50 milioni per corsi retribuiti a 3mila giovani

03/06/2026

Puglia, 50 milioni per corsi retribuiti a 3mila giovani

La Regione Puglia raddoppia le risorse destinate alla formazione professionale dei giovani e porta a 50,5 milioni di euro la dotazione dell’avviso pubblico “Qualifiche 2024”. Con due delibere approvate dalla Giunta regionale sono stati stanziati ulteriori 25,5 milioni di euro, che si aggiungono ai 25 milioni già previsti, per finanziare circa 200 corsi rivolti a quasi 3.000 giovani disoccupati, inoccupati e inattivi, con percorsi retribuiti e orientati all’inserimento nel mercato del lavoro.

Risorse raddoppiate e attenzione alla provincia di Taranto

A proporre l’incremento della dotazione è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, che ha portato in Giunta due provvedimenti predisposti dall’Autorità di Gestione della Regione Puglia. Il primo intervento, rivolto all’intero territorio regionale, assegna 20,5 milioni di euro a valere sui capitoli del Fondo di Rotazione – Poc 2021-2027. Il secondo provvedimento stanzia invece ulteriori 5 milioni di euro attraverso le risorse del Piano Nazionale Just Transition Fund, con una destinazione specifica per le richieste localizzate nella provincia di Taranto.

La scelta di rafforzare la misura punta a offrire una risposta più ampia ai giovani fino a 35 anni che si trovano fuori dal lavoro o dai percorsi formativi. La Regione intende sostenere una platea considerata strategica per il futuro del territorio, mettendo a disposizione corsi capaci di fornire qualifiche spendibili in settori diversi, dalle attività tradizionali dell’artigianato e dei servizi fino ai comparti più innovativi.

Le aree formative potranno infatti riguardare il digitale, le professioni green, la meccatronica, l’industria culturale e altri ambiti collegati ai fabbisogni espressi dal sistema produttivo pugliese. Dopo le delibere approvate dalla Giunta, il prossimo passaggio sarà la pubblicazione della graduatoria degli enti di formazione professionale candidati all’organizzazione dei corsi.

Corsi da settembre e sostegno economico fino a 4.500 euro

I percorsi formativi partiranno a settembre e potranno avere una durata di 300, 600 o 900 ore. Durante la frequenza, i partecipanti riceveranno un sostegno economico compreso tra 1.500 e 4.500 euro, calcolato in base alla durata del corso. La misura combina quindi formazione qualificante e supporto diretto al reddito, con l’obiettivo di favorire la partecipazione anche di chi vive condizioni economiche più fragili.

Di Sciascio ha spiegato che l’aumento delle risorse serve a rafforzare le opportunità di formazione e lavoro per un capitale umano dal grande potenziale. Secondo l’assessore, giovani adeguatamente formati possono diventare un motore di sviluppo per la Puglia, soprattutto se i percorsi vengono costruiti in coerenza con le competenze richieste dalle imprese e con l’evoluzione delle professioni.

La Regione collega questa scelta anche al rafforzamento dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro, le cui funzioni sono state ampliate in via sperimentale per monitorare precarietà, nuove professioni e fabbisogni emergenti. L’obiettivo è orientare con maggiore precisione le politiche formative, individuando più rapidamente le figure richieste dal sistema produttivo e accompagnando i giovani verso prospettive occupazionali più solide.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to