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Natuzzi, accordo sulla Cigs firmato al Ministero del Lavoro

21/05/2026

Natuzzi, accordo sulla Cigs firmato al Ministero del Lavoro

È stato firmato al Ministero del Lavoro l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Natuzzi, passaggio che apre una nuova fase nella vertenza industriale e occupazionale. L’intesa prevede una rimodulazione della Cigs, con una riduzione massima del 62% fino alla fine del 2026, misura pensata per garantire maggiore protezione al personale mentre prosegue il confronto sul nuovo piano di rilancio produttivo dell’azienda.

Cassa integrazione rimodulata fino alla fine del 2026

L’accordo sottoscritto al Ministero rappresenta un punto di avanzamento in una vertenza seguita da tempo dalle istituzioni, dalle organizzazioni sindacali e dall’azienda. La rimodulazione della cassa integrazione straordinaria consente di accompagnare la fase di transizione senza lasciare scoperti i lavoratori coinvolti, in attesa che vengano definiti gli impegni industriali e le prospettive degli stabilimenti.

Nel testo dell’intesa è prevista anche la disponibilità, da parte dell’azienda, di 6 milioni di euro destinati alla prima fase del percorso di incentivazione all’esodo su base volontaria. I criteri operativi saranno condivisi con le rappresentanze sindacali, così da gestire il passaggio attraverso relazioni industriali ordinate e un confronto costante tra le parti.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro ha definito l’accordo un risultato importante, perché permette di mettere in sicurezza i lavoratori in una fase ancora delicata e, nello stesso tempo, di riaprire il confronto sul futuro produttivo e occupazionale del gruppo. Un passaggio richiesto anche dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso.

Regione Puglia al tavolo con politiche attive e formazione

La Regione Puglia ha seguito la vertenza mettendo a disposizione strumenti di politica attiva del lavoro, tra cui percorsi di riqualificazione professionale per i lavoratori in cassa integrazione, misure di sostegno al reddito attraverso indennità di frequenza e uno sportello del Centro per l’Impiego attivato da ARPAL Puglia a Santeramo in Colle.

Lo sportello è stato pensato per rafforzare le attività di orientamento, ricollocazione e supporto rivolte ai lavoratori coinvolti dalla crisi. L’obiettivo indicato dalla Regione è accompagnare ogni fase della vertenza con strumenti concreti, evitando che la gestione degli ammortizzatori sociali resti separata dalla costruzione di nuove prospettive professionali e industriali.

Il prossimo passaggio è fissato per il 27 maggio al Mimit, dove la Regione parteciperà insieme a Leo Caroli, presidente della Task force regionale Occupazione. La struttura ha seguito la vicenda fin dalle prime fasi, svolgendo un lavoro di raccordo istituzionale e confronto con le parti sociali.

La firma dell’accordo sulla Cigs non chiude la vertenza, ma permette di affrontare il tavolo successivo con una base più solida. Al centro restano la continuità produttiva degli stabilimenti pugliesi, la tutela dell’occupazione e la definizione di un piano industriale capace di dare prospettive concrete al gruppo e ai territori coinvolti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to