Buoni servizio Puglia, 35 milioni per anziani e disabili
10/05/2026
La Regione Puglia ha approvato il nuovo Avviso pubblico per i Buoni servizio destinati all’accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per persone anziane e persone con disabilità, con una dotazione complessiva di 35 milioni di euro. La misura riguarda la quarta annualità operativa 2026/2027 della programmazione 2021-2027 e coprirà il periodo compreso tra il 1° luglio 2026 e il 30 giugno 2027, con l’obiettivo di sostenere le famiglie, garantire continuità assistenziale e rafforzare la rete dei servizi territoriali.
Domande online dal 15 maggio al 15 giugno
Le famiglie interessate potranno presentare domanda esclusivamente online attraverso la piattaforma telematica regionale bandi.pugliasociale.regione.puglia.it. La finestra per l’invio delle istanze sarà aperta dalle ore 12 di venerdì 15 maggio 2026 e resterà disponibile fino alle ore 12 del 15 giugno 2026.
Il contributo coprirà la quota sociale della retta di frequenza per un massimo di dodici mensilità. La percentuale riconosciuta varierà dal 20% al 100% in base al valore ISEE del beneficiario o del nucleo familiare, con una franchigia fissa mensile di 50 euro a carico delle famiglie. Il meccanismo è pensato per rendere più accessibili i servizi di cura, socializzazione e assistenza, riducendo il peso economico sostenuto dai nuclei che vivono ogni giorno situazioni di fragilità.
L’assessore regionale al Welfare e allo Sport ha evidenziato il valore sociale dell’intervento, richiamando il diritto alla cura, il sostegno ai caregiver e la necessità di evitare che anziani e persone con disabilità vengano esposti a isolamento o marginalità. Secondo la Regione, dietro ogni richiesta ci sono percorsi familiari complessi, carichi assistenziali quotidiani e bisogni concreti di autonomia, relazione e continuità nella presa in carico.
Servizi diurni, assistenza domiciliare e rete territoriale
I Buoni servizio permetteranno l’accesso, con costi ridotti, alla rete di strutture e prestazioni inserite nel Catalogo telematico dell’offerta. La misura riguarda i centri diurni per persone con disabilità, le strutture specializzate nel supporto cognitivo e comportamentale per persone con demenza e Alzheimer, i centri diurni per anziani e i centri sociali polivalenti dedicati alla socializzazione, all’inclusione e al mantenimento delle autonomie personali.
Un’attenzione specifica è riservata anche ai centri diurni per anziani autosufficienti, con attività legate all’invecchiamento attivo, alla partecipazione sociale, alla stimolazione cognitiva e al contrasto della solitudine involontaria. Accanto ai servizi a ciclo diurno, l’Avviso sostiene l’assistenza presso il domicilio attraverso il Servizio di Assistenza Domiciliare sociale e il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, limitatamente alla componente sociale del primo e secondo livello.
La Regione collega il provvedimento anche alla stabilità del sistema dei servizi, prevedendo l’adeguamento dei costi legati ai nuovi contratti collettivi di settore. La scelta riconosce il lavoro degli operatori socio-sanitari e socio-assistenziali, figure che garantiscono ogni giorno prestazioni essenziali per persone fragili, famiglie e comunità locali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to