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Versalis Brindisi, scouting investitori per il cracking

29/04/2026

Versalis Brindisi, scouting investitori per il cracking

La Regione Puglia accoglie con favore l’annuncio del ministro Adolfo Urso sull’intesa con Eni per la nomina di un advisor incaricato di individuare possibili acquirenti per il cracking di Versalis a Brindisi. Secondo l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, la decisione riapre una prospettiva industriale per uno degli asset più rilevanti della chimica italiana ed europea, dopo mesi di confronto su continuità produttiva, occupazione e futuro del petrolchimico brindisino.

La Regione rivendica la scelta di chiedere nuovi investitori

L’assessore ha definito l’avvio dello scouting un passaggio importante verso una politica industriale più razionale, capace di tenere conto delle esigenze nazionali ed europee legate all’autonomia nella chimica di base. La posizione della Regione, viene ricordato, era stata chiara sin dall’inizio della vertenza: fermare l’impianto e metterlo in conservazione senza una prospettiva produttiva solida avrebbe esposto l’intero comparto a rischi pesanti.

Per questa ragione la Puglia non aveva sottoscritto il precedente protocollo, ritenendo necessario preservare un complesso industriale considerato un caposaldo della chimica di base in Europa. La richiesta avanzata nei mesi scorsi, cioè attivare un percorso per cercare nuovi investitori, viene ora letta come una proposta accolta dal Ministero e dall’azienda, con la possibilità di costruire una soluzione diversa rispetto alla semplice fermata dell’impianto.

Occupazione, indotto e filiera nazionale al centro della vertenza

La continuità produttiva del sito di Brindisi viene collegata alla tutela del territorio, dell’indotto e di centinaia di lavoratori. L’assessore sottolinea che il cracking non riguarda soltanto il destino del petrolchimico brindisino, ma l’equilibrio di una filiera nazionale che coinvolge stabilimenti collegati e settori produttivi dipendenti dalla chimica di base.

Nel ragionamento della Regione pesa anche il contesto europeo, segnato dalla necessità di rafforzare le produzioni strategiche e ridurre dipendenze industriali in settori sensibili. In questo quadro, mantenere una prospettiva per l’impianto pugliese viene considerato un elemento di politica industriale, oltre che una risposta alle preoccupazioni sociali e occupazionali del territorio.

Chiesto il tavolo nazionale della chimica a Brindisi

La Regione chiede ora di procedere rapidamente con l’individuazione degli investitori e, nello stesso tempo, di convocare a Brindisi il tavolo nazionale della chimica. L’obiettivo è definire impegni chiari sulle politiche del lavoro, così da accompagnare la transizione industriale e salvaguardare l’occupazione durante la fase di ridefinizione del futuro produttivo del sito.

L’assessore ha annunciato inoltre un prossimo confronto, insieme al presidente della Regione Puglia, con i vertici di Eni. Sul tavolo ci saranno il nuovo percorso per Versalis e il punto sulla gigafactory, destinata alla produzione di accumulatori elettrici con tecnologia italiana. Per la Regione, anche questo investimento può offrire al territorio opportunità di sviluppo industriale, tutela dei posti di lavoro e crescita occupazionale legata alle tecnologie per l’energia e alla transizione green.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to