Puglia, 349 posti letto per braccianti a Foggia e Nardò
11/05/2026
Sono partiti a Borgo Mezzanone e a Nardò i cantieri per realizzare 349 posti letto destinati ai lavoratori e alle lavoratrici migranti impiegati in agricoltura, attraverso il recupero e la riconversione di immobili pubblici. Gli interventi, coordinati dalla Regione Puglia e finanziati dal Ministero dell’Interno con risorse del POC Legalità 2014-2020, valgono complessivamente oltre 15 milioni di euro e dovranno essere completati entro dicembre. Nella stessa cornice si inserisce anche la foresteria di Turi, aperta ieri e pronta ad accogliere 40 persone impegnate nella raccolta cerasicola.
Borgo Mezzanone diventa Villaggio dell’Accoglienza
Il progetto più consistente riguarda l’ex C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, nel Comune di Foggia, dove sorgerà il “Villaggio dell’Accoglienza”. L’intervento, realizzato con il supporto di Asset, prevede la trasformazione degli ex blocchi alloggi in miniappartamenti, per un totale di 324 posti letto, insieme a una rete di servizi destinati a rendere il compendio un luogo abitativo organizzato e stabile.
Il piano comprende un punto di aggregazione per la condivisione, un centro servizi con gli uffici del soggetto gestore, spazi poliambulatoriali, aule formative, un auditorium destinato a funzioni spirituali e sociali, un punto ristoro e una serra da utilizzare come palestra condivisa. Il valore dei lavori ammonta a 13.673.600 euro, cifra che rende l’intervento uno dei cardini della strategia regionale per il superamento degli insediamenti informali nelle aree rurali.
A sud della Puglia è stato avviato anche il progetto G.A.I.A., acronimo di Gestione accoglienza integrazione assistenza degli immigrati regolari, in località Boncore, nel Comune di Nardò. L’immobile “Ex Cram”, poi conosciuto come “Casa del fanciullo”, sarà ristrutturato e riconvertito in una foresteria da 25 posti letto, con camere da quattro persone e servizi al primo piano, mentre al piano terra saranno collocati aule formative, cucina, refettorio e biblioteca interculturale.
Sostenibilità, servizi e nuova foresteria a Turi
Entrambi i cantieri puntano su qualità architettonica, sostenibilità ambientale e spazi capaci di favorire relazioni con il territorio. Sono previsti interventi di forestazione, infrastrutture verdi, recupero delle acque piovane e produzione energetica da fonti rinnovabili, insieme alla cura degli spazi aperti e del comfort climatico. L’obiettivo è offrire soluzioni abitative dignitose, superando condizioni precarie e marginali che per anni hanno accompagnato una parte del lavoro agricolo stagionale.
L’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, con delega alle Politiche migratorie, ha collegato i cantieri alla volontà di chiudere la stagione dei ghetti rurali, riconoscendo ai lavoratori stranieri il diritto a un alloggio adeguato e a una rete di servizi. I progetti di Borgo Mezzanone e Nardò vengono indicati anche come modelli per i Comuni interessati all’avviso “Puglia Accogliente”, che dispone di circa 40 milioni di euro di risorse FESR del PR Puglia 2021-2027 per riqualificare altri immobili pubblici a fini abitativi.
Il percorso comprende inoltre il sostegno al Comune di Turi, approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 526 del 29 aprile 2026. La foresteria, già aperta, potrà ospitare 40 lavoratori stranieri impegnati nella raccolta delle ciliegie, in una struttura privata individuata dal Comune tramite avviso pubblico. Secondo la Regione, l’accoglienza organizzata richiede una collaborazione stabile tra istituzioni, Prefetture, Questure, enti locali, sindacati, imprese e terzo settore, così da governare i flussi stagionali con sicurezza, servizi e condizioni abitative rispettose della dignità delle persone.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.