Brindisi, sbarcati 166 migranti dalla Sea Watch 5
19/05/2026
Nel porto di Brindisi sono sbarcati questa mattina 166 migranti arrivati a bordo della nave Sea Watch 5, dell’omonima organizzazione non governativa. Ad accogliere l’arrivo dell’imbarcazione era presente anche l’assessore regionale alla Gestione delle emergenze, mentre il sistema di Protezione civile pugliese, con il coordinamento operativo del territorio brindisino, ha attivato le procedure di assistenza previste per le prime fasi dello sbarco.
Controlli sanitari e accoglienza dopo l’arrivo in porto
Secondo i dati comunicati, tra le persone arrivate a Brindisi ci sono 138 uomini, 3 donne e 25 minori non accompagnati. La maggior parte dei migranti proviene dal Bangladesh e sarà destinata ai centri di accoglienza dopo il completamento dei controlli previsti, con particolare attenzione alle verifiche sanitarie e alle procedure di identificazione.
Le operazioni si sono svolte con il coinvolgimento dei diversi soggetti impegnati nella gestione degli sbarchi, chiamati a garantire assistenza immediata, supporto logistico e tutela delle persone più vulnerabili. La presenza di minori non accompagnati richiede infatti un’attenzione specifica, sia nella fase iniziale dello sbarco sia nei successivi passaggi verso le strutture di accoglienza.
L’arrivo della Sea Watch 5 ha comportato l’attivazione della macchina organizzativa regionale e locale, con la Protezione civile impegnata a sostenere le attività di soccorso e prima accoglienza. L’obiettivo è assicurare un passaggio ordinato dal porto ai centri individuati, nel rispetto delle procedure e delle condizioni di sicurezza per operatori, volontari e persone sbarcate.
Il ruolo della Protezione civile pugliese
L’assessore regionale alla Gestione delle emergenze ha ringraziato tutte le forze coinvolte, richiamando l’impegno del sistema di Protezione civile pugliese e, in particolare, di quello brindisino, operativo fin dalle prime ore per affrontare le necessità legate allo sbarco. Nel suo intervento ha ricordato che molte delle persone arrivate sono giovani e hanno lasciato i Paesi d’origine nella speranza di costruire condizioni di vita migliori.
La Regione prevede che, con l’arrivo della stagione più favorevole alla navigazione, possano ripetersi situazioni simili lungo le coste pugliesi. Per questo motivo il sistema di emergenza continuerà a garantire supporto logistico e operativo anche nei prossimi passaggi, affiancando gli enti e le autorità impegnate nella gestione dell’accoglienza.
La Protezione civile regionale proseguirà quindi il proprio lavoro nei giorni successivi allo sbarco, sostenendo la rete dei soccorsi e collaborando con le strutture chiamate a prendere in carico i migranti. L’intervento di Brindisi conferma il ruolo del territorio pugliese nella gestione di arrivi complessi, nei quali assistenza, coordinamento e rapidità operativa diventano elementi decisivi per rispondere all’emergenza.
Articolo Precedente
Puglia, Decaro presenta la manovra sanità 2025
Articolo Successivo
Puglia, liste d’attesa: rifiuti al 19% nei piani di recupero
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to