Taranto celebra la Festa d’Europa con studenti e cittadini
05/05/2026
Taranto celebra la Festa d’Europa con un incontro pubblico dedicato ai valori fondanti dell’Unione Europea, dalla democrazia alla solidarietà, dall’inclusione alla cooperazione tra i popoli, in programma sabato 9 maggio 2026, alle ore 10, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città.
Un confronto aperto nel Salone degli Specchi
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, vuole offrire alla cittadinanza uno spazio di riflessione e partecipazione sul significato dell’appartenenza europea, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. La Festa d’Europa diventa così un momento per discutere non soltanto di istituzioni, ma anche di diritti, responsabilità civica, percorsi educativi e relazioni tra comunità diverse.
Il programma prevede gli interventi della dottoressa Francesca Tursi, componente del Tavolo della Conoscenza del Comune di Taranto, del professor Marco Dalbosco, dirigente scolastico del Liceo Scientifico Galileo-Ferraris di Taranto, e del professor Sergio Pargoletti, saggista e docente di Diritto ed Economia presso l’IIS Cavalieri-Marigoni di Milano. Le conclusioni saranno affidate al sindaco di Taranto, Piero Bitetti.
Studenti e docenti al centro del racconto europeo
Una parte significativa dell’evento sarà dedicata alle testimonianze di studenti e insegnanti impegnati in progetti europei. Attraverso le loro esperienze sarà possibile osservare l’impatto concreto delle politiche comunitarie nel mondo dell’istruzione e della formazione, dove scambi, programmi condivisi e percorsi internazionali contribuiscono ad ampliare competenze, visioni e opportunità.
Il coinvolgimento delle scuole assume un valore particolare perché collega il tema europeo alla vita quotidiana dei ragazzi, alle loro scelte future e alla possibilità di sentirsi parte di una comunità più ampia. L’Europa viene così raccontata attraverso percorsi reali, fatti di studio, mobilità, collaborazione e confronto tra culture, superando una dimensione puramente istituzionale e avvicinandosi alle esperienze dirette dei cittadini più giovani.
Musica e cultura per rafforzare il dialogo
La mattinata sarà arricchita da un intermezzo musicale a cura del Conservatorio “G. Paisiello”, chiamato a sottolineare il ruolo della cultura come linguaggio comune e strumento di dialogo tra i popoli. La musica entrerà quindi nel programma come elemento capace di unire sensibilità diverse e di rendere più partecipato il messaggio della giornata.
La manifestazione si propone come un’occasione di crescita collettiva, aperta a tutta la comunità tarantina. Parlare di Europa significa affrontare temi che riguardano da vicino la qualità della democrazia, la tutela dei diritti, la cooperazione tra territori e la costruzione di una cittadinanza consapevole. Il Salone degli Specchi diventerà per una mattina il luogo di un confronto pubblico sul futuro comune, con studenti, docenti, istituzioni e cittadini chiamati a condividere esperienze, domande e responsabilità.
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