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Miulli, via al centro cardiologico regionale in Puglia

06/05/2026

Miulli, via al centro cardiologico regionale in Puglia

La Giunta regionale pugliese ha approvato il riconoscimento dell’Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti come Centro di riferimento regionale nell’area cardiologica. La delibera, adottata questo pomeriggio, apre il percorso che potrà portare all’eventuale istituzione di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico nell’area cardio-pneumologica, subordinatamente ai requisiti previsti dalla normativa nazionale e alla coerenza con la programmazione sanitaria regionale.

Il riconoscimento senza nuovi oneri per il sistema sanitario

Il provvedimento approvato dalla Giunta non comporta maggiori costi a carico del Servizio sanitario regionale. La Regione Puglia, infatti, si trova in Piano di rientro dal disavanzo sanitario e le prestazioni erogate dal Miulli in ambito cardiologico continueranno a rientrare nel tetto di spesa annualmente assegnato alla struttura, trattandosi di un ospedale privato accreditato.

La decisione nasce dentro un quadro sanitario nel quale le patologie cardiovascolari rappresentano una priorità rilevante. Secondo i dati della Sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, la Puglia, insieme ad Abruzzo e Calabria, registra tra le prevalenze più alte di almeno un fattore di rischio cardiovascolare nella popolazione. Le malattie cardiovascolari costituiscono inoltre la prima causa di ospedalizzazione sul territorio regionale, rendendo centrale il rafforzamento della qualità dell’assistenza, della ricerca e della capacità di risposta clinica.

I numeri dell’attività cardiologica del Miulli

L’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti è il terzo istituto pugliese per numero di ricoveri nella disciplina cardiologia, dopo l’ospedale Vito Fazzi di Lecce e l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari. La struttura garantisce il 6 per cento del totale dei ricoveri cardiologici regionali e il 14 per cento di quelli della provincia di Bari, territorio nel quale operano, oltre al Policlinico, altre undici unità operative di cardiologia, sette pubbliche e quattro private accreditate.

Nel 2025 il Miulli ha erogato 2.062 ricoveri cardiologici, con il 23 per cento riferito a DRG di alta specialità, a fronte di una media regionale dell’11 per cento. Il 60 per cento dei ricoveri cardiologici è stato di tipo chirurgico, mentre il dato regionale si attesta al 43 per cento. Il case-mix è risultato pari a 1,140, salendo a 1,65 se si escludono i ricoveri urgenti, con un tasso di occupazione dei posti letto all’89 per cento.

Primo passaggio verso il possibile IRCCS

La struttura registra anche una quota di attrazione extra-regionale pari a circa l’8 per cento dei ricoveri, soprattutto dalle regioni limitrofe. Dei 1.898 ricoveri effettuati per cittadini residenti in Puglia, il 77 per cento riguarda pazienti della provincia di Bari, mentre il 23 per cento proviene da altre province, con una quota significativa da Taranto, pari al 12 per cento.

Per la Regione, questi dati confermano il ruolo del Miulli nella rete ospedaliera pugliese e la sua coerenza con la programmazione sanitaria, anche rispetto ai bacini di utenza minimi previsti. Il riconoscimento come Centro regionale di riferimento nell’area cardiologica punta a valorizzare una realtà già inserita nei percorsi assistenziali regionali, rafforzandone il contributo sul piano clinico e scientifico.

L’eventuale riconoscimento come IRCCS nell’area cardio-pneumologica resterà legato alla normativa nazionale, che richiede compatibilità con la programmazione sanitaria della Regione interessata, rispetto della disciplina europea sugli organismi di ricerca e verifica dei requisiti previsti per gli istituti a carattere scientifico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.