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Apprendistato duale in Puglia, accordo per le scuole

12/05/2026

Apprendistato duale in Puglia, accordo per le scuole

Dal prossimo anno scolastico la Puglia avvierà la prima sperimentazione dell’apprendistato duale di primo livello negli istituti tecnici e professionali, con studenti impegnati di mattina a scuola e di pomeriggio in azienda attraverso un regolare contratto di lavoro. Il progetto, chiamato “Scuola per il Lavoro”, è stato formalizzato a Bari con la firma dell’accordo attuativo tra Inps, Regione Puglia, Ufficio Scolastico Regionale e Arpal, dopo l’approvazione della Giunta regionale nella seduta del 5 maggio.

Scuola, impresa e contratto: il modello della sperimentazione

La sperimentazione punta a introdurre un modello nel quale formazione e lavoro procedono insieme, senza separare il percorso scolastico dall’esperienza concreta in azienda. Gli studenti coinvolti, nella fascia d’età tra 15 e 25 anni, potranno proseguire gli ultimi anni del percorso di studi, conseguire il diploma e, allo stesso tempo, essere assunti con un contratto di apprendistato, percependo una retribuzione.

Il progetto nasce per rispondere a due problemi indicati dalle istituzioni coinvolte: la dispersione scolastica e la distanza tra le competenze acquisite nei percorsi educativi e quelle richieste dal mercato del lavoro. In fase iniziale saranno individuati due istituti scolastici per ogni provincia pugliese, con una particolare attenzione agli istituti tecnici e professionali, considerati più adatti a integrare attività didattiche, formazione pratica e rapporto diretto con le imprese.

L’apprendistato duale di primo livello richiede una struttura organizzativa complessa, perché coinvolge studenti minorenni o giovani ancora soggetti al diritto-dovere di formazione. Le scuole e le istituzioni formative dovranno collaborare nella selezione degli apprendisti, nella predisposizione delle convenzioni e nella costruzione del piano formativo individuale. Le imprese, invece, saranno chiamate a partecipare direttamente alla formazione aziendale, assumendo un ruolo attivo nel percorso educativo e professionale.

Ruoli definiti per Inps, Regione, Usr e Arpal

L’accordo firmato a Bari stabilisce compiti precisi per ciascun soggetto istituzionale. L’Inps avrà il ruolo di cabina di regia, metterà a disposizione dati regionali sul mercato del lavoro rilevati dai propri osservatori, garantirà supporto tecnico e giuridico e promuoverà il progetto attraverso i propri canali. La Regione Puglia, tramite l’Assessorato allo Sviluppo economico e al Lavoro, si impegnerà a prevedere incentivi economici mirati alla sperimentazione e a raccordare l’iniziativa con la programmazione regionale.

L’Ufficio Scolastico Regionale avrà il compito di individuare le scuole coinvolte nelle province pugliesi e di accompagnare docenti, studenti e famiglie nella comprensione del nuovo percorso. L’Arpal Puglia, invece, selezionerà tutor con competenze specifiche sull’apprendistato duale, offrendo assistenza alle scuole anche sugli aspetti burocratici e sui rapporti di lavoro. L’agenzia supporterà inoltre le attività di formazione e informazione richieste dai soggetti partecipanti.

L’accordo avrà una durata di tre anni e sarà seguito da un Comitato presieduto dal direttore regionale dell’Inps. Nel percorso saranno coinvolte anche le associazioni di categoria, con l’obiettivo di favorire la partecipazione delle micro e piccole imprese, comprese quelle artigiane, che rappresentano una parte rilevante del tessuto produttivo pugliese. Secondo le istituzioni firmatarie, il progetto dovrà incidere sulla scarsa conoscenza dello strumento, sulle difficoltà amministrative percepite dalle imprese e sulla necessità di sostenere chi assume anche un ruolo formativo.

Alla firma dell’intesa hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell’Inps Gabriele Fava, il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Giuseppe Silipo, il direttore di Arpal Puglia Gianluca Budano, la direttrice regionale Inps Benedetta Dito, la direttrice del Dipartimento delle Politiche del lavoro Silvia Pellegrini e una rappresentanza dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Marconi-Hack” di Bari. La sperimentazione viene presentata come un passo operativo per rafforzare l’occupabilità giovanile, ridurre il numero di ragazzi fuori da studio e lavoro e costruire un collegamento più stabile tra scuola, imprese e territorio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.