Riuso delle acque reflue, la Puglia presenta il suo modello alla delegazione moldava
18/03/2026
Nella sede di Acquedotto Pugliese, a Bari, si è svolto un incontro istituzionale dedicato a uno dei temi più delicati per i territori mediterranei: la gestione sostenibile dell’acqua. L’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale, Francesco Paolicelli, ha accolto la delegazione della Repubblica di Moldavia nell’ambito di una visita di studio organizzata tra il 17 e il 19 marzo 2026, con l’obiettivo di approfondire le soluzioni adottate in Puglia per il riuso delle acque reflue in agricoltura.
L’iniziativa, promossa insieme ad Acquedotto Pugliese e alla Sezione Risorse Idriche regionale, si articola tra incontri tecnici e sopralluoghi operativi, offrendo una visione concreta delle infrastrutture e delle pratiche che permettono di trasformare una risorsa residuale in uno strumento strategico per il comparto agricolo.
Impianti e tecnologie: il riuso come risposta alla scarsità idrica
Il programma prevede visite agli impianti di Acquaviva delle Fonti, Monopoli e Forcatella, dove il trattamento e l’affinamento delle acque reflue consentono il loro impiego per l’irrigazione. Si tratta di sistemi che riducono il ricorso alle fonti tradizionali, alleggerendo la pressione su falde e invasi, sempre più esposti a stress idrico.
L’interesse della delegazione moldava si concentra proprio su questi aspetti operativi: comprendere come il riutilizzo delle acque depurate possa essere integrato nei sistemi agricoli, garantendo al tempo stesso sicurezza sanitaria, efficienza e continuità dell’approvvigionamento.
La Puglia ha costruito questo modello nel tempo, affiancando investimenti infrastrutturali a un quadro normativo capace di sostenere e regolamentare l’intero ciclo, dalla depurazione alla distribuzione in campo.
Un modello organizzativo che guarda all’Europa
Accanto agli aspetti tecnici, particolare attenzione è stata riservata all’organizzazione del servizio idrico regionale, basato su un gestore unico che coordina pianificazione, investimenti e gestione. Un assetto che consente una visione integrata delle risorse e una maggiore efficacia nell’attuazione delle politiche ambientali.
La delegazione moldava, guidata dal segretario di Stato Victoria Gratii e dal referente di progetto Igor Afteniuc, ha espresso interesse per questo approccio, anche in relazione al percorso di allineamento della Moldavia agli standard dell’Unione Europea in materia di risorse idriche.
Durante le giornate di lavoro verranno approfonditi anche gli aspetti normativi legati alle direttive europee sul riuso delle acque reflue, con un confronto diretto su strumenti, criticità e prospettive di sviluppo.
L’esperienza pugliese si inserisce così in un dialogo internazionale sempre più necessario, dove la gestione dell’acqua diventa terreno di cooperazione e scambio, in un contesto segnato da siccità ricorrenti e dalla necessità di rendere i sistemi agricoli più resilienti.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to