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Rigenerazione olivicola in Puglia, nuovi fondi per il reimpianto: oltre 400 beneficiari ammessi

02/04/2026

Rigenerazione olivicola in Puglia, nuovi fondi per il reimpianto: oltre 400 beneficiari ammessi

Un ulteriore passo avanti nel percorso di rilancio dell’olivicoltura pugliese, duramente colpita negli ultimi anni dall’emergenza fitosanitaria. La Regione Puglia ha sbloccato nuove risorse nell’ambito del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola, ampliando la platea dei beneficiari e rafforzando il sostegno alle aree infette.

L’intervento si inserisce in una strategia di lungo periodo che punta non solo al recupero produttivo, ma anche alla costruzione di un modello agricolo più resiliente, capace di affrontare le criticità ambientali e fitosanitarie con strumenti innovativi e sostenibili.

Oltre 7 milioni per il reimpianto e scorrimento della graduatoria

Grazie a una ricognizione delle economie disponibili, sono stati stanziati oltre 7,4 milioni di euro, destinati allo scorrimento della graduatoria relativa alla misura “Reimpianto olivi zona infetta”.

La nuova dotazione finanziaria consente l’ammissione alla fase di istruttoria tecnico-amministrativa di 403 nuovi beneficiari, ampliando in modo significativo l’accesso agli aiuti per gli operatori agricoli delle aree maggiormente colpite.

L’obiettivo resta quello di favorire il reimpianto attraverso cultivar resistenti, individuando soluzioni che permettano di coniugare produttività e sostenibilità, in un contesto profondamente segnato dalla diffusione della Xylella.

Trasparenza e controlli al centro della gestione delle risorse

Accanto al rafforzamento delle misure economiche, la Regione punta su un sistema di gestione improntato alla massima trasparenza e legalità. In questo quadro si inserisce il rinnovo del protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza, esteso anche al Piano di rigenerazione olivicola.

L’accordo prevede attività di monitoraggio e controllo sulla spesa pubblica, attraverso lo scambio di dati e l’analisi dei rischi, con l’obiettivo di prevenire eventuali irregolarità e garantire un utilizzo corretto dei fondi europei e regionali.

Parallelamente, prosegue il lavoro per la definizione dei criteri relativi ai nuovi bandi legati alle risorse nazionali, pari a 30 milioni di euro, destinati alla riconversione e al reimpianto nelle aree colpite.

La rigenerazione dell’olivicoltura assume così un valore che va oltre l’aspetto economico, coinvolgendo identità, paesaggio e comunità locali. Restituire produttività a questi territori significa ricostruire un equilibrio che tiene insieme tradizione agricola e innovazione, con regole chiare e strumenti adeguati a sostenere il futuro del comparto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to