Regione Puglia e Prefettura BAT: tecnologia e presidio ambientale contro le carcasse di auto rubate
25/02/2026
La firma del contratto per l’affidamento di un servizio completo – progettazione, fornitura a noleggio, installazione, configurazione e manutenzione full service – segna un passaggio operativo concreto nella strategia della Regione Puglia contro uno dei fenomeni più corrosivi per il territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani: lo smembramento e l’abbandono di carcasse di veicoli rubati. È una delle prime azioni previste dall’Accordo sottoscritto con la Prefettura BAT nel novembre 2025, nato dalla necessità di rafforzare, con strumenti aggiuntivi, la capacità di osservazione e intervento su aree spesso difficili da presidiare in modo capillare.
Un’emergenza che intreccia criminalità e rischio ecologico
L’abbandono illecito di carcasse non produce soltanto degrado visivo e perdita di qualità del paesaggio rurale: introduce un problema ambientale con caratteristiche tipiche dei rifiuti speciali pericolosi. Un veicolo dismesso in campagna, specie dopo lo smembramento, può rilasciare fluidi e sostanze contaminanti; a questo si somma un elemento che nella BAT ricorre con allarmante frequenza, gli incendi delle carcasse, con il conseguente innalzamento del rischio di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere. È un impatto che non resta confinato al punto di abbandono: la diffusione degli inquinanti segue traiettorie difficili da prevedere e costose da bonificare, con effetti che si trascinano nel tempo e ricadono su ecosistemi, produzioni agricole e salute pubblica.
Un sistema integrato “a noleggio” per potenziare il controllo del territorio
La soluzione individuata punta sull’attivazione di un ulteriore sistema tecnologico di controllo e sorveglianza del territorio, noleggiato dalla Regione Puglia per un anno al costo di 122.000 euro. Non si tratta di una fornitura “nuda”: il pacchetto comprende la formazione del personale dedicato all’utilizzo e alla gestione, sia del sistema centrale sia delle Sale Controllo, oltre a un’assistenza tecnica continuativa H24, elemento decisivo quando l’efficacia dipende dalla tempestività e dall’affidabilità degli apparati.
Il modello istituzionale scelto è altrettanto significativo. L’Accordo prevede che gli apparati tecnologici vengano trasferiti in uso alla Prefettura BAT, che li metterà a disposizione delle Forze dell’ordine, in supporto ai sistemi già impiegati. In altre parole, la Regione investe in un potenziamento infrastrutturale che, una volta attivato, diventa leva operativa per chi svolge quotidianamente attività di controllo, indagine e presidio. È un’azione che mira a ridurre le zone d’ombra, aumentare la capacità di ricostruire dinamiche e responsabilità, accelerare gli interventi e, soprattutto, rendere meno conveniente il ricorso a pratiche illecite che devastano campagne e periferie.
Nelle parole dell’assessore all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, il valore dell’operazione è doppio: contrastare reati contro il patrimonio dei cittadini e, allo stesso tempo, difendere ambiente e salute umana. Un obiettivo che, nella BAT, non ha nulla di astratto: è una necessità concreta, legata alla tutela di un territorio che non può essere lasciato solo davanti a un fenomeno ripetuto, organizzato e altamente impattante.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to