Caricamento...

Puglia247 Logo Puglia247

Puglia, nuovo disegno di legge sulle aree idonee per gli impianti rinnovabili

11/03/2026

Puglia, nuovo disegno di legge sulle aree idonee per gli impianti rinnovabili

La Giunta regionale della Puglia ha approvato lo schema di disegno di legge che definisce criteri e indirizzi per individuare superfici e territori destinati all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili. Il provvedimento, ora trasmesso al Consiglio regionale per l’iter legislativo, risponde agli obblighi previsti dalla normativa nazionale, che impone alle Regioni di individuare aree idonee allo sviluppo delle energie pulite, introducendo al contempo strumenti di tutela del paesaggio e delle attività agricole.

Nuovi criteri per le aree idonee e sviluppo delle rinnovabili

Il quadro normativo nazionale individua già una serie di spazi considerati idonei, tra cui aree industriali, portuali, cave dismesse, discariche e territori situati in prossimità della rete autostradale. Le Regioni non possono ridurre queste superfici, ma hanno il compito di integrarle con ulteriori aree, secondo le specificità territoriali.

Nel caso della Puglia, la Giunta ha scelto un approccio prudente. La regione, infatti, registra già un numero rilevante di iniziative autorizzate nel settore energetico: tra il 2021 e il 2025 sono stati approvati progetti per oltre 4.471 megawatt di nuova capacità installata, mentre circa 1.700 megawatt risultano effettivamente realizzati. Questo scarto tra autorizzazioni e impianti operativi ha spinto l’amministrazione regionale a individuare nuove superfici solo quando strettamente necessario.

Tra le aree aggiuntive rientrano, ad esempio, spazi adiacenti ai centri di elaborazione dati – entro un raggio di 350 metri – qualora la produzione di energia sia destinata esclusivamente all’autoconsumo delle strutture informatiche. Sono inoltre comprese alcune superfici nella disponibilità di università, parchi tecnologici e zone retroportuali, anch’esse utilizzabili principalmente per fabbisogni energetici interni.

Tutela del paesaggio agricolo e partecipazione pubblica

Uno degli elementi centrali del provvedimento riguarda la salvaguardia del patrimonio agricolo e paesaggistico regionale. L’articolo 5 del disegno di legge introduce disposizioni specifiche per le aree agricole, stabilendo che la conservazione degli ulivi e delle produzioni agroalimentari certificate rappresenta un interesse pubblico prioritario. Vengono citate, tra le altre, le colture legate a marchi di qualità come DOP, IGP, DOC e DOCG, oltre alle produzioni biologiche e alle specialità tradizionali riconosciute.

La norma intende evitare che l’espansione degli impianti fotovoltaici comporti la progressiva sottrazione di terreni agricoli di pregio. In particolare, viene rafforzata la protezione del patrimonio olivicolo, elemento identitario della regione e già duramente colpito negli ultimi anni dall’emergenza Xylella.

Il testo affronta anche situazioni territoriali complesse, come quelle di aree formalmente classificate come industriali nei piani urbanistici ma utilizzate, di fatto, per attività agricole. In questi casi prevale la matrice paesaggistica definita dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, con l’obiettivo di evitare trasformazioni incompatibili con il contesto rurale.

Il provvedimento introduce inoltre un nuovo strumento di partecipazione: la consultazione pubblica per i progetti di impianti rinnovabili. L’articolo 8 prevede incontri informativi tra proponenti, amministrazioni locali e cittadini, allo scopo di favorire trasparenza e confronto sui progetti con impatti ambientali e territoriali.

Sul piano operativo, il disegno di legge interviene anche sui tempi di realizzazione degli impianti autorizzati. I proponenti dovranno presentare entro sessanta giorni un cronoprogramma dettagliato e specifiche garanzie finanziarie; in assenza di tali adempimenti l’autorizzazione decade automaticamente. I tempi massimi per completare i lavori scendono da trenta a diciotto mesi, con eventuali proroghe consentite soltanto in presenza di cause di forza maggiore documentate.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione consiste nel ridurre il divario tra progetti autorizzati e impianti effettivamente realizzati, garantendo allo stesso tempo una pianificazione energetica più stabile e coerente con gli obiettivi nazionali di transizione energetica.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.