Pentassuglia apre il confronto con medici di base e pediatri: al via le delegazioni trattanti
01/03/2026
Questa mattina l’assessore regionale alla Salute e al Benessere, Donato Pentassuglia, ha incontrato i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, insieme al Direttore del Dipartimento Salute e Benessere Animale. Un appuntamento che segna l’avvio operativo delle delegazioni trattanti, chiamate a tradurre in scelte concrete i passaggi previsti dagli accordi nazionali e le necessità specifiche dei territori.
Il confronto si è svolto in un clima definito di collaborazione reciproca, con l’obiettivo di individuare fin da subito i punti prioritari su cui costruire una piattaforma di lavoro condivisa: da una parte i medici di medicina generale, con l’Accordo Collettivo Nazionale già firmato lo scorso gennaio, dall’altra i pediatri, per i quali l’intesa è ancora in fase di definizione.
Rapporto ottimale e zone carenti: la scadenza di fine marzo
Tra i primi nodi posti sul tavolo c’è quello, molto concreto, del “rapporto ottimale” tra numero di assistiti e medico di medicina generale: una questione che incide direttamente sulla qualità della presa in carico, sui tempi di accesso alle visite e sulla tenuta quotidiana degli ambulatori, soprattutto nelle aree con carenze strutturali.
Pentassuglia ha chiesto ai sindacati una condivisione dei temi principali da affrontare per arrivare a una piattaforma comune e, in questo quadro, ha indicato come passaggio decisivo la definizione delle zone carenti entro la fine di marzo. È proprio su questa mappatura che si costruisce la possibilità di intervenire con criteri chiari, evitando squilibri tra territori e garantendo una distribuzione più razionale delle risorse.
La proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali — fissare a 1300 il numero di assistiti per ciascun medico di medicina generale — è stata condivisa, ponendo così un primo tassello di convergenza utile a far avanzare il lavoro negoziale.
Pediatria fino a 18 anni: una richiesta da sostenere a livello nazionale
Sul fronte della pediatria, l’assessore ha accolto con favore una richiesta che da tempo circola tra addetti ai lavori e famiglie: sostenere, a livello nazionale, l’innalzamento dell’età pediatrica fino ai 18 anni. Il tema ha ricadute pratiche importanti, perché riguarda la continuità assistenziale in una fase delicata della crescita, in cui molte problematiche di salute — fisiche e psicologiche — necessitano di un riferimento clinico stabile e di competenze specifiche.
L’eventuale estensione della presa in carico pediatrica richiede però un ragionamento complessivo su organici, carichi di lavoro e organizzazione dei servizi: ragione per cui la scelta di portare la questione anche sul piano nazionale viene letta come un passaggio strategico, non riducibile a una semplice modifica amministrativa.
Nei prossimi incontri, è previsto l’approfondimento delle ulteriori questioni che riguardano i medici convenzionati, con un’agenda destinata a toccare sia aspetti organizzativi sia temi economici e contrattuali.
Arretrati ai medici di base: pagamenti già in corso
Durante la riunione si è parlato anche di un punto molto atteso dalla categoria: il pagamento degli arretrati ai medici di medicina generale, collegato all’attuazione di quanto previsto dal nuovo Accordo Collettivo Nazionale. Secondo quanto emerso, i pagamenti risultano già in corso, elemento che contribuisce a riportare attenzione su un aspetto spesso determinante per la stabilità del sistema: la tempestività nell’applicazione delle misure previste e la capacità di trasformare gli accordi in procedure effettive.