Maltempo in Puglia, allerta e monitoraggio continuo: esondazioni e criticità nel Foggiano
03/04/2026
Un quadro meteorologico complesso e in rapida evoluzione sta interessando la Puglia dalla tarda serata del 31 marzo, quando precipitazioni di eccezionale intensità hanno colpito in modo diffuso il territorio regionale, generando una serie di criticità che richiedono un monitoraggio costante e coordinato. La Sala Operativa della Protezione Civile regionale segue senza interruzioni l’evolversi della situazione, mantenendo un contatto diretto con i Centri Operativi Comunali e con le organizzazioni di volontariato attivate sul territorio.
Le condizioni più delicate si registrano in provincia di Foggia, dove il sistema idrografico ha mostrato segnali di forte sofferenza, con il superamento delle soglie di criticità lungo diversi corsi d’acqua e il conseguente rischio per infrastrutture e abitazioni. In questo contesto, il lavoro di prevenzione e intervento si concentra su alcuni punti particolarmente sensibili, dove la pressione delle acque ha raggiunto livelli significativi.
Esondazioni e interventi di emergenza nel Foggiano
Tra gli episodi più rilevanti si segnala l’esondazione del Torrente Cervaro nella zona di Borgo Incoronata, frazione del Comune di Foggia, avvenuta nella giornata del 1° aprile. L’evento ha reso necessaria l’evacuazione di alcune abitazioni, effettuata con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, intervenuti anche con mezzi nautici per mettere in sicurezza i residenti.
Particolare attenzione resta concentrata su altri corsi d’acqua strategici, come il Cervaro all’altezza della SP 106 e il Torrente Saccione in prossimità del ponte sulla SS16 ter, nei territori di Chieuti e Serracapriola. In queste aree, il passaggio delle piene ha interessato anche tratti viari, con ripercussioni sulla circolazione e sulla sicurezza stradale.
Nel Subappennino Dauno, inoltre, si sono registrati fenomeni diffusi di allagamento, accompagnati dal trasporto di detriti e da smottamenti che hanno causato dissesti lungo diverse arterie locali, rendendo necessari interventi tempestivi di verifica e messa in sicurezza.
Fiumi sotto osservazione e fase di preallerta
Il sistema di monitoraggio regionale mantiene alta l’attenzione anche su altri corsi d’acqua, in particolare sul fiume Fortore, dove si rileva un innalzamento significativo del livello idrometrico, soprattutto nei tratti a valle della diga di Occhito, in prossimità della SS16 e della SP142. Proprio per questa ragione è stata attivata una fase di preallerta per i Comuni interessati, invitati a controllare costantemente il territorio e a predisporre eventuali misure preventive.
Analoga vigilanza riguarda il fiume Lato, in provincia di Taranto, in corrispondenza della SP13, dove si registrano incrementi dei livelli idrici che richiedono attenzione continua.
Il coordinamento tra le strutture operative regionali, il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e le Prefetture consente di mantenere un quadro aggiornato e condiviso delle criticità, facilitando interventi tempestivi in caso di peggioramento delle condizioni.
Aumento delle richieste di emergenza e risposta del sistema di soccorso
Il maltempo ha avuto un impatto diretto anche sul sistema di emergenza, con un aumento significativo delle chiamate al Numero Unico Europeo 112. I dati evidenziano un incremento del 25% nelle province di Foggia e Bari e del 10% in quella di Lecce, segnale di una pressione crescente sulle strutture di soccorso e di una diffusione capillare delle criticità sul territorio.
In questo scenario, la risposta coordinata tra enti, operatori e volontari rappresenta un elemento decisivo per garantire assistenza e sicurezza. La presenza attiva delle organizzazioni di Protezione Civile e la collaborazione tra livelli istituzionali consentono di affrontare una fase complessa, in cui la rapidità delle decisioni e la capacità di adattamento alle condizioni meteo risultano determinanti.
Il monitoraggio prosegue senza interruzioni, con l’obiettivo di prevenire ulteriori rischi e di accompagnare i territori coinvolti in una gestione attenta e costante dell’emergenza.
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