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Gal, la Regione Puglia chiama a raccolta i Gruppi di Azione Locale: “Le risorse vanno trasformate in risultati”

01/04/2026

Gal, la Regione Puglia chiama a raccolta i Gruppi di Azione Locale: “Le risorse vanno trasformate in risultati”

Un cambio di passo, questa volta, non evocato come formula di rito ma indicato come necessità immediata. È questo il senso dell’incontro convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli con i Gruppi di Azione Locale pugliesi e con la struttura tecnica dipartimentale, riuniti per costruire un coordinamento stabile capace di rendere più efficace l’azione sui territori. Il punto di partenza è netto: le risorse disponibili ci sono, ma devono essere utilizzate con maggiore omogeneità, più rapidità e una chiara capacità di produrre effetti visibili nelle comunità locali, nel sistema agricolo e nelle economie rurali.

L’incontro, svolto il 30 marzo in assessorato, ha messo al centro una questione che negli anni ha accompagnato spesso il dibattito sui Gal: il rischio che questi organismi restino schiacciati in una dimensione prevalentemente amministrativa, senza riuscire a diventare fino in fondo strumenti operativi di sviluppo. La linea emersa dalla riunione punta invece a rafforzarne il ruolo di corpi intermedi, chiamati a stare più dentro i problemi concreti dei territori e a funzionare come cerniera tra programmazione regionale, bisogni delle imprese e opportunità per le comunità locali. In questa prospettiva, la Regione chiede ai Gal di essere presenza attiva, presidio stabile e leva concreta di intervento, soprattutto nei comparti dell’agricoltura e del turismo.

Coordinamento stabile, più presenza sui territori e risorse da mettere a terra

Le parole scelte da Paolicelli chiariscono bene la direzione politica impressa a questa nuova fase. I Gal, ha spiegato l’assessore, non possono limitarsi a essere contenitori formali, ma devono trasformarsi in strumenti reali di sviluppo territoriale, capaci di accompagnare misure, bandi e progettualità con maggiore efficacia. Il punto non è soltanto spendere le risorse, ma spenderle bene, in tempi utili e con una ricaduta riconoscibile sui territori. Da qui nasce la volontà di avviare un coordinamento stabile tra assessorato e Gal, così da uniformare l’azione nei diversi contesti locali e mettere tutti nelle condizioni di lavorare con la stessa visione.

Tra gli aspetti affrontati nel confronto c’è anche la possibilità di utilizzare in modo più strutturato le sedi dei Gal come punti di riferimento territoriali per spiegare e promuovere le attività dell’assessorato all’Agricoltura. Una scelta che va oltre la semplice funzione informativa, perché può rendere più accessibili bandi, misure e opportunità a cittadini, imprese e amministrazioni locali, soprattutto nelle aree rurali dove la distanza dai centri decisionali pesa di più. In questo schema, i Gal vengono pensati come presìdi di prossimità, utili anche a intercettare esigenze operative quotidiane e a mantenere aperto un raccordo costante con il territorio.

Il quadro economico richiamato durante la riunione conferma la portata della partita. Come ha ricordato il direttore del Dipartimento Agricoltura Gianluca Nardone, nell’attuale programmazione sono destinati ai Gal circa 118 milioni di euro. Una quota significativa, che comprende 43 milioni per la diversificazione delle attività agricole e la nascita di startup non agricole, 27 milioni per le infrastrutture rurali e altri 8 milioni per la promozione dei prodotti agricoli di qualità. Numeri che rendono evidente la responsabilità affidata ai Gruppi di Azione Locale e spiegano perché la Regione insista sulla necessità di evitare frammentazioni, ritardi e risorse lasciate ferme.

Giovani, investimenti e Xylella: i nodi su cui la Regione chiede concretezza

Nel confronto è emerso anche il carattere strategico dei bandi per i giovani, considerati un passaggio decisivo per il ricambio generazionale e per la tenuta futura del comparto agricolo pugliese. In un contesto nel quale molte imprese fanno i conti con margini sempre più compressi, aumento dei costi di produzione e difficoltà strutturali, investire sui giovani significa non soltanto favorire nuove aperture, ma anche difendere la possibilità stessa che il sistema agricolo continui a rinnovarsi. Accanto a questo tema, si è discusso della misura relativa agli investimenti non agricoli, rispetto alla quale è stata condivisa l’esigenza di verificare con maggiore precisione i risultati raggiunti in passato e di capire come renderla più incisiva nell’attuale fase economica.

Uno dei passaggi più delicati della riunione ha riguardato la Xylella, dossier che coinvolge direttamente 12 Gal su 23. Su questo fronte la Regione ha annunciato un approfondimento specifico, con un’attenzione particolare al nodo del reimpianto, che in diversi casi non risulta ancora pienamente utilizzato da piccoli proprietari e hobbisti. Il tema, qui, non è soltanto la disponibilità delle misure, ma la loro effettiva capacità di tradursi in interventi reali. Per questo l’obiettivo dichiarato è comprendere meglio ostacoli, criticità e ragioni che frenano l’uso degli strumenti esistenti, così da individuare soluzioni più aderenti alla realtà dei territori colpiti.

Dall’incontro, comunque, è emersa una disponibilità diffusa da parte dei Gal a partire subito, con un atteggiamento descritto come costruttivo e con una volontà chiara di accompagnare questa nuova fase di coordinamento. È il segnale che la Regione ha voluto raccogliere e rilanciare: trasformare la dotazione finanziaria in risultati misurabili, dare continuità alla presenza istituzionale sui territori e fare in modo che ogni euro disponibile produca effetti riconoscibili nelle aree rurali pugliesi. Il messaggio conclusivo di Paolicelli si muove esattamente su questo piano: non ci si può più permettere lentezze, dispersioni o progettualità senza esito. Serve più concretezza, più presenza e una capacità finalmente piena di trasformare le opportunità in sviluppo vero.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.