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Frana di Petacciato, Decaro chiede la Puglia al tavolo dell’emergenza

09/04/2026

Frana di Petacciato, Decaro chiede la Puglia al tavolo dell’emergenza

Il risveglio della frana di Petacciato e il conseguente blocco della viabilità adriatica riaccendono l’allarme sulla tenuta dei collegamenti tra la Puglia e il resto d’Italia. A intervenire con una presa di posizione netta è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha definito quanto accaduto una notizia gravissima in una fase già segnata da forte apprensione per le comunità pugliesi. Il timore, espresso con chiarezza, è che l’interruzione simultanea dei collegamenti su ferro e su gomma nel basso Molise possa produrre effetti pesanti non solo sulla mobilità quotidiana, ma sull’intero equilibrio economico e logistico del territorio.

Il nodo non riguarda infatti soltanto uno snodo infrastrutturale locale. La tratta adriatica rappresenta una direttrice essenziale per chi si sposta per lavoro, studio o salute, ma anche per i flussi turistici e commerciali che, soprattutto in prossimità della stagione estiva, assumono un peso ancora più rilevante. In questo quadro, la frana di Petacciato si presenta come un episodio che rischia di amplificare criticità già esistenti, rendendo più fragile la connessione tra la Puglia e il resto del Paese.

La richiesta di Decaro: la Puglia sia coinvolta nella gestione dell’emergenza

Nel suo intervento, Decaro ha spiegato di essere in contatto fin dalle prime ore della mattina con il capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, al quale ha chiesto formalmente che la Puglia sieda al tavolo nazionale dell’emergenza. Il punto politico e istituzionale è chiaro: una crisi di questa portata, pur sviluppandosi fuori dai confini regionali pugliesi, produce conseguenze dirette sul sistema dei trasporti e sulla vita economica e sociale della Regione, e non può quindi essere affrontata senza il coinvolgimento diretto di chi quelle conseguenze le subisce.

La richiesta avanzata da Decaro mira a costruire un coordinamento tra Governo, Regioni confinanti e soggetti istituzionali chiamati a gestire l’emergenza, con l’obiettivo di mettere in campo tutte le misure possibili per ripristinare i collegamenti nel minor tempo possibile. Il presidente pugliese insiste in particolare sul carattere strategico della mobilità ferroviaria, resa ancora più centrale dall’aumento dei costi dei carburanti e dalla necessità di garantire ai cittadini un’alternativa sostenibile ed efficiente agli spostamenti su gomma.

Il peso economico e sociale del blocco della viabilità adriatica

Le parole di Decaro si collocano dentro una preoccupazione più ampia che riguarda l’isolamento infrastrutturale della Puglia. L’interruzione dei collegamenti lungo l’asse adriatico arriva infatti in un momento particolarmente delicato, a ridosso della stagione turistica, quando la tenuta delle reti di trasporto diventa decisiva non solo per i visitatori, ma per l’intero indotto economico regionale. Il rischio evocato è che una criticità geologica localizzata si trasformi in una frenata pesante per il territorio, proprio nel momento in cui la domanda di mobilità tende a crescere.

Nel frattempo, Ferrovie dello Stato ha assicurato al presidente della Regione interventi immediati per l’attivazione di un piano alternativo d’emergenza, finalizzato a garantire la continuità dei collegamenti dei treni di lunga percorrenza attraverso la tratta Foggia-Caserta. È una risposta tampone, utile a contenere gli effetti più immediati della crisi, ma che non esaurisce il problema. La frana di Petacciato riporta infatti al centro una questione strutturale: la vulnerabilità di un sistema di collegamenti che, quando subisce un’interruzione in uno dei suoi punti critici, espone rapidamente intere aree del Mezzogiorno al rischio di marginalizzazione. Ed è proprio su questo terreno che la richiesta di Decaro assume un significato che va oltre la contingenza, perché sollecita una gestione dell’emergenza che tenga conto dell’impatto reale sui territori e della necessità di difendere la continuità delle connessioni come bene essenziale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.