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False recensioni online, nuove regole per turismo e ristorazione

26/03/2026

False recensioni online, nuove regole per turismo e ristorazione

Una regolamentazione più stringente entra nel panorama digitale con l’obiettivo di contrastare un fenomeno che negli anni ha inciso in modo significativo sulla reputazione delle imprese. Con la Legge 11 marzo 2026, n. 34, il legislatore interviene sulle recensioni online introducendo criteri precisi per distinguere i contenuti autentici da quelli manipolati, con un impatto diretto sui settori del turismo e della ristorazione.

Criteri più rigorosi per garantire autenticità

La normativa stabilisce che una recensione possa essere considerata attendibile solo se collegata a un’esperienza reale e verificabile. Tra i requisiti previsti, la pubblicazione entro 30 giorni dalla fruizione del servizio e la riconducibilità a una persona reale rappresentano elementi centrali. Il contenuto deve inoltre risultare coerente con l’attività recensita e aggiornato rispetto alle condizioni attuali dell’impresa.

Un elemento di rilievo riguarda il divieto esplicito di recensioni influenzate da incentivi, come sconti o benefici, che alterano la spontaneità del giudizio. In questo contesto, la presenza di una prova documentale, come uno scontrino, può contribuire a rafforzare la credibilità del contributo pubblicato.

Stop al mercato delle recensioni e sanzioni elevate

La legge interviene in modo deciso anche sul commercio illecito di recensioni, vietando la compravendita di contenuti destinati a manipolare la percezione delle attività online. Si tratta di una pratica diffusa che ha generato distorsioni nella concorrenza, penalizzando le imprese che operano correttamente.

Le violazioni potranno essere sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con multe che possono raggiungere i 10 milioni di euro, a cui si aggiungono eventuali profili di responsabilità penale. Le imprese avranno la possibilità di segnalare contenuti ritenuti illeciti alle piattaforme digitali, attivando le procedure di verifica previste a livello europeo.

Durata delle recensioni e ruolo delle piattaforme

Un ulteriore aspetto riguarda la validità temporale delle recensioni: trascorsi due anni, i contenuti potrebbero non rappresentare più la realtà dell’attività e, in determinate condizioni, essere considerati non conformi. La valutazione della rimozione resta comunque affidata alle piattaforme, chiamate a esaminare ogni segnalazione in modo puntuale.

L’Autorità Garante è inoltre incaricata di elaborare linee guida operative per accompagnare imprese e operatori nell’applicazione delle nuove disposizioni, oltre a monitorare annualmente l’evoluzione del fenomeno.

Un intervento atteso per la reputazione digitale

Le nuove regole si applicheranno esclusivamente alle recensioni pubblicate dopo l’entrata in vigore della legge, fissata al 7 aprile 2026. Il provvedimento si inserisce in un contesto in cui le opinioni online influenzano in modo sempre più determinante le scelte dei consumatori, rendendo necessaria una maggiore trasparenza.

Accanto alle disposizioni sulle recensioni, la legge introduce anche ulteriori misure a sostegno delle imprese, confermando un approccio che mira a rafforzare competitività e correttezza del mercato in un ambiente digitale in continua evoluzione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to