Borgo Mezzanone, nasce il Villaggio dell’Accoglienza: progetto da 13,7 milioni per superare il ghetto
15/03/2026
Un intervento strutturale per affrontare una delle questioni più delicate del territorio foggiano: la condizione abitativa dei lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo. Il progetto del “Villaggio dell’Accoglienza” destinato all’area di Borgo Mezzanone è stato al centro della riunione di coordinamento interistituzionale svoltasi giovedì 12 marzo 2026 alla Prefettura di Foggia.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Puglia, prevede la riqualificazione dell’ex C.A.R.A. di Borgo Mezzanone attraverso un investimento di 13,7 milioni di euro provenienti dal programma POC Legalità 2014-2020 del Ministero dell’Interno. L’obiettivo dichiarato consiste nell’avviare un percorso concreto per il superamento dell’insediamento informale noto come “ghetto”, realtà che da anni rappresenta una criticità sociale e abitativa nell’area tra Foggia e Manfredonia.
All’incontro, convocato dal Prefetto Giovanni Paolo Grieco, hanno partecipato l’assessora regionale Silvia Miglietta, il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, l’assessore alla sicurezza del Comune di Foggia Giulio De Santis, i rappresentanti delle forze dell’ordine e i tecnici della Regione Puglia, dell’agenzia regionale ASSET e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
Recupero dell’ex CARA e nuovi alloggi per i lavoratori migranti
Il progetto prevede il recupero funzionale degli ex blocchi abitativi del centro di accoglienza, che saranno trasformati in miniappartamenti destinati a lavoratori migranti stagionali. Le unità abitative saranno organizzate secondo due tipologie: alloggi con cucina destinati ai nuclei familiari e moduli senza cucina disposti attorno a spazi comuni di aggregazione.
Accanto agli alloggi sarà realizzato anche un Centro Servizi, che ospiterà gli uffici del soggetto gestore, spazi poliambulatoriali, aule per attività formative e un auditorium utilizzabile per momenti di incontro e attività spirituali. Nel progetto sono previsti anche un punto ristoro e una serra multifunzionale utilizzabile come palestra condivisa.
La progettazione integra criteri di sostenibilità ambientale e qualità degli spazi pubblici, con interventi di forestazione, infrastrutture verdi, recupero delle acque piovane e produzione energetica da fonti rinnovabili.
Gara aperta e cantiere entro il 2026
La gara per la riqualificazione dell’ex struttura è stata pubblicata sulla piattaforma ANAC il 6 marzo e rimarrà aperta fino al 26 marzo. I lavori, una volta avviati, avranno una durata prevista di 215 giorni e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026, termine fissato dal programma di finanziamento.
Secondo il Prefetto di Foggia, il progetto rappresenta un passaggio significativo sia per la gestione dell’accoglienza sia per l’integrazione dei lavoratori migranti impiegati nell’agricoltura, settore nel quale spesso emergono situazioni di vulnerabilità e sfruttamento.
Un progetto dentro una strategia più ampia
Il “Villaggio dell’Accoglienza” rientra in una strategia regionale più ampia che combina interventi abitativi, servizi socio-assistenziali, supporto sanitario e mediazione culturale, con l’obiettivo di accompagnare i lavoratori migranti verso condizioni di vita più stabili.
A queste iniziative si affiancano ulteriori investimenti regionali destinati alla tutela dei lavoratori stranieri, finanziati attraverso fondi FAMI e FSE. In prospettiva, il programma “Puglia Accogliente”, sostenuto da circa 40 milioni di euro del FESR 2021-2027, consentirà ai Comuni pugliesi di recuperare immobili pubblici da destinare all’accoglienza, con una disponibilità stimata di circa 800 nuovi posti letto.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to