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Alla Biblioteca Acclavio il metodo Leogrande diventa laboratorio di cittadinanza attiva

30/03/2026

Alla Biblioteca Acclavio il metodo Leogrande diventa laboratorio di cittadinanza attiva

Non un appuntamento celebrativo, né un percorso costruito attorno a una memoria da custodire in modo astratto. Il laboratorio “In attesa del Premio Leogrande”, giunto alla sua terza edizione e concluso nei giorni scorsi alla Biblioteca Acclavio, si conferma come uno spazio vivo di confronto, ascolto e partecipazione, in cui l’eredità intellettuale di Alessandro Leogrande viene restituita alle nuove generazioni attraverso l’esperienza diretta, il dialogo e il protagonismo degli studenti.

L’iniziativa ha coinvolto alcune classi delle scuole secondarie di secondo grado della città, in un percorso realizzato con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti, dei Presìdi del Libro di Taranto e con la partecipazione di Maria Leogrande, madre dello scrittore. Hanno preso parte al laboratorio la 3BC del Liceo Ferraris – Quinto Ennio, la 4BS del Liside-Cabrini e la 4A del Pitagora, protagoniste di un’esperienza che ha unito memoria, educazione civica e riflessione culturale.

Il dialogo diretto con gli studenti come cuore del laboratorio

L’elemento che rende il progetto particolarmente significativo è la qualità del confronto costruito con i ragazzi. Il laboratorio si fonda infatti su una relazione orizzontale, capace di superare la distanza tra chi racconta e chi ascolta. In questo senso, il dialogo tra Maria Leogrande e gli studenti rappresenta uno dei momenti più intensi dell’intero percorso, perché consente di entrare in contatto non solo con l’opera di Alessandro Leogrande, ma con la sua dimensione umana, con il suo sguardo sul presente e con il senso profondo del suo lavoro.

Attraverso questo confronto, gli studenti non ricevono contenuti in modo passivo, ma vengono messi nella condizione di interrogare la realtà, portando nel laboratorio domande, sensibilità e punti di vista personali. Il risultato è uno spazio protetto ma allo stesso tempo aperto, dove la riflessione si intreccia con l’esperienza e dove la memoria diventa uno strumento per leggere il presente.

Accanto a Maria Leogrande, hanno offerto il proprio contributo anche i giornalisti Mario Diliberto, Vittorio Ricapito e Nicola Sammali, chiamati a condividere con gli studenti uno sguardo professionale sulla narrazione del reale e sull’interpretazione critica dei fenomeni sociali contemporanei.

Un percorso tra memoria, scrittura e partecipazione civile

Il laboratorio nasce con un obiettivo preciso: creare occasioni di riflessione condivisa attorno al lavoro di uno dei più rilevanti narratori civili del nostro tempo. Non soltanto per approfondirne i testi, ma per avvicinarsi al metodo con cui Leogrande ha osservato e raccontato le contraddizioni della società, tenendo insieme rigore, etica e responsabilità pubblica.

Il percorso si sviluppa lungo tre direttrici complementari. La prima è quella personale, resa possibile dalla testimonianza della madre dello scrittore. La seconda è quella professionale, affidata al contributo dei giornalisti che lavorano sul campo della narrazione civile. La terza è quella culturale e territoriale, incarnata dai Presìdi del Libro, che organizzano ogni anno il Premio Leogrande e custodiscono un legame profondo tra l’autore e la sua città.

In questa struttura il laboratorio assume il valore di un vero cammino di formazione civica e culturale. Gli studenti vengono invitati a esercitare uno sguardo più consapevole sul mondo, a riconoscere la scrittura come pratica di responsabilità e a comprendere che il racconto della realtà non è mai neutro, ma richiede attenzione, ascolto e capacità critica.

Con la conclusione della terza edizione, la Biblioteca Acclavio, insieme all’Ordine dei Giornalisti e ai Presìdi del Libro di Taranto, rinnova così un impegno che va oltre l’organizzazione di un singolo evento. Il laboratorio si conferma come un’esperienza capace di mettere in relazione memoria e futuro, offrendo ai giovani strumenti concreti per abitare il presente con maggiore coscienza e partecipazione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.